GIRO D’ITALIA: TATTICA DI GARA
Il ciclismo moderno può essere quindi considerato sempre più uno sport individuale di squadra. Il risultato del singolo è inevitabilmente condizionato dal comportamento degli altri e di conseguenza dalle strategie della propria e delle altre squadre. Il velocista viene protetto per tutta la gara e pilotato fino a poche centinaia di metri dal traguardo in modo da permettergli la volata nelle migliori condizioni possibili. I tentativi di stacco di importanti uomini di classifica sono immediatamente contrastati dai membri delle squadre avversarie. Questi ad unisono, cominciano ad alzare il ritmo del gruppo di inseguimento fino ad annullare il poco gap guadagnato dal fuggitivo (o dal gruppetto dei fuggitivi). Assistiamo pertanto a corse dove il successo finale è conteso fino alla fine e i distacchi risultano essere estremamente minimi.
La tattica di squadra diventa pertanto fondamentale. La competizione risulta essere una sorta di partita a scacchi: mosse e contromosse tra le squadre. A coordinare il tutto vi sono i direttori sportivi. Questi, durante la gara, seguono la squadra dall’ammiraglia. Da qui attraverso un’auricolare comunicano continuamente con i propri corridori impartendo loro variazioni di strategie e/o cambiamenti di tattiche di gara. I direttori sportivi poi, oltre a coordinare i propri atleti e a valutarne lo stato fisico in competizione, hanno il compito di tenere sempre sott’occhio i propri avversari. Devono valutare le tattiche scelte dagli avversari stessi e, se lo ritengono opportuno, impartire dei repentini cambiamenti alla propria strategia per contrastarle efficacemente o, nel caso ce ne sia la possibilità, al contrario provare un attacco. I team costantemente si studiano, si controllano e si valutano!
La tattica di gara viene studiata in anticipo e con estrema accuratezza sulla base della tipologia di percorso (planimetria, lunghezza) e dello stato di forma dei corridori. Successivamente viene esposta ai corridori stessi durante le riunioni tecniche. Tali riunioni si svolgono regolarmente in due momenti diversi della giornata: la sera prima della gara e la mattina nel pullman che porta i corridori alla partenza. Nella riunione della sera vengono inizialmente esaminate le problematiche riscontrate nella tappa precedente, dopo di che si pensa alla tappa successiva. Di questa viene mostrato il percorso e vengono discusse insieme le strategie da utilizzare in gara. La mattina della gara approfittando del tempo di spostamento in pullman dall’albergo alla partenza viene infine svolto un piccolo ripasso e mostrati agli atleti ulteriori dettagli sulle tattiche da adottare.
Siamo solo alle prime tappe e già il Giro d’Italia si sta dimostrando emozionante e avvincente. Abbiamo visto Filippo Ganna sfrecciare nella prima crono ad una velocità a dir poco mostruosa, il “gregario di lusso” Alessandro de Marchi prendersi la maglia rosa. Alcune interessanti nuove proposte si sono poi messi in evidenza. Tra queste Filippo Fiorelli con il suo terzo posto sull’arrivo di Sestola e il neoprofessionista Samuele Zoccarato, entrambi del team BARDIANI CSF FAIZANÈ. Team sempre più orientato alla crescita di promettenti giovani e del quale noi di LIFECODE siamo orgogliosamente sponsor ufficiale.
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